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Storia

Ferruccio Lamborghini e la storia della Ferrari: cosa è documentato e cosa è leggenda

Ferruccio Lamborghini possedeva delle Ferrari e si lamentava delle loro frizioni, ma il famoso insulto si basa sul suo stesso racconto e su versioni successive. Un'importante biografia italiana punta invece sui profitti e sulla pubblicità.

Pubblicato 7 min di lettura

Ferrari 250 GT Coupé Pininfarina nera del 1958 con il cofano sollevato a un'asta di Parigi, il modello che Ferruccio Lamborghini avrebbe comprato quell'anno
Foto: Thesupermat · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0 · Modificata: sfocatura: volti dei passanti e cartello informativo

Punti chiave

  • Secondo le cronache, Ferruccio Lamborghini comprò una Ferrari 250 GT nel 1958 ed ebbe ripetuti problemi di frizione con le sue Ferrari.
  • La versione più nota dell'insulto proviene dallo stesso Ferruccio, in un'intervista a Thoroughbred & Classic Cars del gennaio 1991.
  • I resoconti discordano sulle parole usate, sul luogo e persino sul fatto che Enzo Ferrari avesse accettato di riceverlo.
  • Il Dizionario Biografico degli Italiani definisce la lite una tradizione e indica i profitti e la pubblicità come il motivo più realistico.
  • Le date documentate sono più solide: terreno acquistato a Sant'Agata Bolognese il 22 febbraio 1963 e fabbrica inaugurata il 26 ottobre 1963.

Leggi la storia di Lamborghini

Ferruccio Lamborghini possedeva effettivamente delle Ferrari, si lamentava delle loro frizioni e dichiarò, in un'intervista del 1991, che Enzo Ferrari lo aveva insultato. Non abbiamo tuttavia trovato alcuna registrazione indipendente di quella conversazione e le versioni sono discordanti. Il Dizionario Biografico degli Italiani tratta la lite come una tradizione e indica il profitto e la pubblicità come le ragioni più realistiche per la fondazione della sua Casa automobilistica nel 1963.

Qual è la versione popolare della storia?

Un ricco produttore di trattori brucia la frizione della sua Ferrari, si lamenta con Enzo Ferrari e gli viene detto di tornare ai suoi trattori. Se ne va infuriato e costruisce un'auto migliore. Anche il film del 2022 su Ferruccio mostra Ferrari che lo insulta prima che lui costruisca un'auto rivale, e questa è la versione che la maggior parte dei lettori già conosce.

La storia ha basi reali. Nato a Renazzo, vicino a Cento, il 28 aprile 1916, Ferruccio costruiva trattori dal 1948 e aggiunse i bruciatori a nafta intorno al 1960. Poteva permettersi auto costose e, alla fine degli anni Cinquanta, le stava già comprando.

Cosa può essere effettivamente documentato?

Le aziende e le date sono certe, la conversazione privata no. Questa tabella ordina le affermazioni principali in base al supporto di cui godono.

AffermazioneStatoBase
Era un ricco produttore di trattori e bruciatori prima del 1963DocumentatoDizionario Biografico
Comprò una Ferrari 250 GT nel 1958Molto citatoFonti storiche secondarie; nessun documento di acquisto visionato
Le sue Ferrari avevano ripetuti problemi di frizioneMolto citatoFerruccio e Valentino Balboni; il figlio Tonino descrive una frizione guasta
La frizione era lo stesso pezzo di uno dei suoi trattoriTestimonianza di una sola fonteBalboni, che ripete Ferruccio e un meccanico
Enzo Ferrari lo insultòResoconto di una delle partiFerruccio; Bob Wallace ne dubitava
Le parole esatteSconosciutoLe versioni differiscono
Lo scontro avvenne nell'ufficio di Enzo a MaranelloDiscussoBalboni lo colloca altrove
L'insulto da solo spiega la Casa automobilisticaNon supportatoLa biografia cita motivi aziendali

Cosa disse lo stesso Ferruccio?

Il suo stesso resoconto è la cosa più vicina a una fonte primaria. Nell'intervista del gennaio 1991 a Thoroughbred & Classic Cars, come citato su Wikipedia, disse di aver deciso di parlare con Enzo Ferrari e di averlo aspettato a lungo: «I decided to talk to Enzo Ferrari. I had to wait for him a very long time». Disse poi a Ferrari che le sue auto erano spazzatura («rubbish») e riportò così la risposta, cioè che forse sapeva guidare un trattore ma non avrebbe mai saputo guidare a dovere una Ferrari: «Lamborghini, you may be able to drive a tractor but you will never be able to handle a Ferrari properly».

Aggiunse che fu allora che decise di costruire un'auto perfetta: «This was the point when I finally decided to make a perfect car». Nella stessa intervista disse che Ferrari non gli rivolse mai più la parola: «Ferrari never spoke to me again».

Questa è la memoria di un solo uomo, registrata circa tre decenni dopo l'evento. Anche il suo ricordo delle date non era sempre esatto. Citato dalla rivista AUTO della FIA, descrisse così la sua uscita, dicendo di aver scelto di vendere prima la maggioranza delle azioni e poi il resto: «In 1970 I had chosen to sell 51 per cent of my stock. I sold the rest in 1972», mentre la cronologia della stessa Automobili Lamborghini indica 1972 e 1974, e il Dizionario Biografico colloca la prima vendita nel 1973.

In cosa differiscono le altre versioni?

Concordano su una frizione e su un Ferruccio offeso, e su poco altro. Le varianti principali sono queste.

  • Valentino Balboni, storico collaudatore, a Car and Driver: dice di averlo sentito ripetutamente da Ferruccio. Ferruccio bruciava sempre la frizione («always burning the clutch»), così il suo capo meccanico la sostituì e la trovò identica a quella di un piccolo trattore Lamborghini. Le cifre di Balboni sono 10 lire per il pezzo di Ferruccio e 1.000 lire per quello della Ferrari. La risposta di Enzo, per come la racconta, gli diede del trattorista e del contadino: «You are a tractor driver, you are a farmer».
  • L'ambientazione: Balboni dice che, per quanto ne sa, non avvenne nell'ufficio di Enzo Ferrari («not in Enzo Ferrari's office»), ma più probabilmente a un salone di cui non ricorda la località.
  • Tonino Lamborghini, il figlio, come riportato da Jalopnik: Ferruccio andò a Modena con una frizione di trattore come proposta di riparazione, non solo per lamentarsi, ed Enzo non volle ascoltare un produttore di trattori.
  • Italy On This Day: l'incontro avvenne a Maranello e Ferrari non era disposto a farsi fare la predica da un produttore di trattori.
  • Gli scettici, in un'indagine di MotorTrend riassunta da LamboCars: alcuni resoconti dicono che Enzo si rifiutò del tutto di vederlo. Balboni crede alla storia mentre il suo predecessore Bob Wallace ne dubitava, e lo storico Massimo Delbo conclude che qualcosa fu detto, ma che solo Enzo e Ferruccio sapevano cosa: «Something was said between them, but only Enzo and Ferruccio knew what it was».

Nota il dettaglio poco lusinghiero nel resoconto di Balboni. Incolpa della frizione in parte la stessa guida di Ferruccio, non solo i pezzi della Ferrari.

Quali furono i motivi aziendali per costruire auto?

Il Dizionario Biografico è il più diretto su questo punto. Registra la lite come ciò che sostiene la tradizione, poi afferma che la scelta derivò più realisticamente dai profitti del settore e dal valore pubblicitario che il successo con le auto avrebbe portato a tutto il suo gruppo.

Altri resoconti si adattano a questa lettura. La biografia di Wikipedia cita l'opinione dell'autore Sackey secondo cui i motivi economici superavano di gran lunga i sentimenti personali. Anche la versione di Tonino vede Ferruccio stanco di spendere in pubblicità per i trattori e desideroso di una nuova fabbrica che facesse un rumore tale da essere sentito dagli agricoltori, anche se le banche non erano convinte. Il riassunto di MotorTrend aggiunge che la sua insoddisfazione riguardava anche altre auto di prestigio, tra cui Alfa Romeo e Jaguar.

Cosa successe una volta deciso?

La maggior parte delle date da qui in poi sono ben registrate e notiamo dove il Dizionario Biografico e la cronologia della stessa azienda differiscono.

  • 1962: riunì un team tecnico che includeva Giotto Bizzarrini, Gian Paolo Dallara e Paolo Stanzani.
  • 22 febbraio 1963: acquistò 20.000 m² di terreno a Sant'Agata Bolognese.
  • 26 ottobre 1963: fu inaugurata la fabbrica.
  • novembre 1963: la 350 GTV fu presentata a Torino, sebbene la cronologia dell'azienda indichi ottobre. La biografia la giudica un fallimento.
  • 1966: il punto di svolta arrivò con la Miura, trattata nel nostro articolo su come la Miura e la Countach hanno definito la supercar.
  • 1972 e 1974: le date dell'azienda per la sua uscita, quando vendette il 51% a Georges-Henri Rossetti e in seguito la sua quota rimanente a René Leimer, mentre i suoi interessi si spostavano verso una tenuta vicino al Lago Trasimeno. La biografia data la prima vendita al 1973.

Morì a Perugia il 20 febbraio 1993. Il suo emblema del toro e i nomi a cui ha portato sono spiegati in Nomi Lamborghini: tori, combattimenti e nomi dei modelli. Puoi testare cosa ti è rimasto impresso nel quiz Lamborghini di My Hangar o seguire le date nella Storia Lamborghini.

Domande frequenti

Enzo Ferrari ha davvero insultato Ferruccio Lamborghini?

Ferruccio lo disse in un'intervista del 1991 e il collaudatore Valentino Balboni ripete un resoconto simile che ha sentito da lui. Non abbiamo trovato alcuna registrazione indipendente dello scambio e Bob Wallace, uno dei primi collaudatori Lamborghini, ne dubitava.

La frizione della Ferrari era davvero la stessa di un trattore Lamborghini?

Balboni dice di sì, citando Ferruccio, e Car and Driver aggiunge che un meccanico di trattori ricordava gli stessi dettagli. Balboni la descrive come una frizione commerciale utilizzata su diverse auto sportive dell'epoca. Non abbiamo trovato alcun registro dei ricambi che lo confermi, quindi dovrebbe essere trattato come una testimonianza.

Perché Ferruccio Lamborghini ha iniziato a costruire auto?

La risposta più probabile combina i motivi. Aveva un risentimento personale e un amore per le auto veloci, ma il Dizionario Biografico considera i profitti e la pubblicità per il suo gruppo la ragione più realistica.

Quando è stata fondata Automobili Lamborghini?

Nel 1963 e la cronologia dell'azienda indica il 7 maggio come data. Acquistò un terreno a Sant'Agata Bolognese il 22 febbraio di quell'anno, aprì la fabbrica il 26 ottobre e presentò la 350 GTV a Torino quell'autunno.

Fonti

Ogni dato qui presente è stato verificato con almeno due fonti indipendenti, elencate alla fine.

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