Storia
I fratelli Maserati: come è nata a Bologna la marca del tridente
Alfieri, Ettore ed Ernesto Maserati aprirono un'officina a Bologna il 1º dicembre 1914. La loro prima auto con il cognome di famiglia, la Tipo 26, corse nel 1926 con un tridente disegnato dal fratello Mario.
Dalla redazione di My HangarPubblicato 6 min di lettura

Punti chiave
- Alfieri, Ettore ed Ernesto Maserati aprirono la loro officina in Via de' Pepoli 1A a Bologna il 1º dicembre 1914.
- La Tipo 26 del 1926 fu la prima auto a portare il nome Maserati e il tridente, e Alfieri vinse la sua classe al debutto alla Targa Florio.
- Mario Maserati, pittore più che meccanico, disegnò il tridente, che proviene dalla fontana del Nettuno a Bologna.
- Alfieri morì il 3 marzo 1932, a 44 anni, e Bindo, Ettore ed Ernesto portarono avanti l'azienda.
- Adolfo Orsi comprò l'azienda nel 1937; quando il loro contratto decennale terminò nel 1947, i fratelli se ne andarono e fondarono l'OSCA.
La Maserati nacque il 1º dicembre 1914, quando Alfieri, Ettore ed Ernesto Maserati aprirono un garage e un'officina di riparazione in Via de' Pepoli 1A a Bologna. Non costruì nessuna auto con il cognome di famiglia fino al 1926, quando la Tipo 26 da 1,5 litri con compressore corse alla Targa Florio. Il fratello Mario disegnò il suo tridente, preso dalla fontana del Nettuno di Bologna.
Chi erano i fratelli Maserati?
Sei fratelli raggiunsero l'età adulta: Carlo, Bindo, Alfieri, Mario, Ettore ed Ernesto. Erano figli di Rodolfo Maserati, un ferroviere, e Carolina Losi. Un settimo bambino, il primo a chiamarsi Alfieri, morì da neonato, e il nome passò al figlio successivo.
| Fratello | Date | Ruolo nella storia |
|---|---|---|
| Carlo | 1881–1910 | Costruì il primo motore della famiglia; morì per una malattia polmonare a 29 anni |
| Bindo | 1883–1980 | Rimase a Milano, poi entrò in azienda come presidente nel 1932 |
| Alfieri | 1887–1932 | Fondatore, ingegnere e pilota |
| Mario | 1890–1981 | Pittore che disegnò il tridente |
| Ettore | 1894–1990 | Cofondatore; in seguito diresse i progetti |
| Ernesto | 1898–1975 | Cofondatore, pilota e responsabile dei collaudi |
Carlo segnò la strada. A 17 anni, lavorando in una fabbrica di biciclette vicino a Milano, costruì un motore monocilindrico per una bicicletta. Passò poi a lavorare per Fiat, Isotta Fraschini e Bianchi, e Alfieri lo seguì in Isotta Fraschini.
Quando e dove è stata fondata la Maserati?
A Bologna il 1º dicembre 1914, data indicata sia da Motor Valley che da Motor Web Museum. Alfieri si era trasferito in città per rappresentare l'Isotta Fraschini, e la nuova attività era un garage con officina di riparazione piuttosto che un costruttore di auto.
Le storie descrivono quella prima attività in modi leggermente diversi. Motor1 Italia la definisce un'officina di elettrauto, mentre Classic & Sports Car afferma che l'azienda iniziò producendo candele. Le candele ebbero certamente importanza in seguito: una fabbrica di candele separata, la Fabbrica Candele Maserati, fece parte della vendita del 1937.
La Prima Guerra Mondiale interruppe presto il lavoro. Motor Valley fa risalire il ritorno dei fratelli al lavoro a tempo pieno al 1º aprile 1919, e l'officina si trasferì poi a Pontevecchio.
In che modo la Diatto portò alla prima Maserati?
L'uscita della Diatto dalle corse lasciò i fratelli con un progetto da Gran Premio e nessun cliente. Lavorarono per l'azienda torinese all'inizio degli anni Venti come consulenti e ingegneri di gara, e quando questa si ritirò, continuarono con il proprio nome. Motor Valley fa risalire il ritiro al 1925; Classic & Sports Car dice 1926.
Motor Valley attribuisce inoltre a un gentleman driver, il marchese Diego de Sterlich, il finanziamento del passaggio alla produzione, che portò dieci telai Diatto 30 Sport nell'officina di Bologna.
Il risultato fu la Tipo 26, che prese il nome dal suo anno. Aveva un otto cilindri in linea da 1,5 litri con compressore, doppio albero a camme in testa e circa 120 CV. Motor Valley ne conta 43 costruite in numerose varianti, mentre Wikipedia ne conta 11. Motor Valley la definisce la prima vera Maserati, sebbene i fratelli avessero già vinto la Susa-Moncenisio del 1921 con la Tipo Speciale, un'auto speciale che assemblarono partendo da un telaio Isotta Fraschini e un motore Hispano-Suiza.
Come andò la Tipo 26 alla Targa Florio del 1926?
Vinse la sua classe al primo tentativo. Il 25 aprile 1926 Alfieri guidò l'auto rossa, numero 5, sul percorso di montagna siciliano e conquistò la classe per auto fino a 1,5 litri, davanti a due Bugatti. Nella classifica generale arrivò ottavo o nono, a seconda della storia che si legge.
Quel giorno segnò anche il corso dell'azienda. La Maserati era diventata un costruttore, e lo sarebbe rimasta, con le auto stradali che sarebbero arrivate solo dopo la Seconda Guerra Mondiale. Puoi seguire cosa accadde dopo nella Storia della Maserati.
Da dove viene il tridente della Maserati?
Dalla statua del Nettuno in Piazza del Nettuno a Bologna, opera dello scultore Giambologna. Mario, l'unico fratello attratto dall'arte piuttosto che dalla meccanica, trasformò il tridente del dio del mare in un emblema per l'azienda.
Motor Valley aggiunge che l'idea si dice sia venuta da de Sterlich, e presenta questo dettaglio come una leggenda. La Tipo 26 fu la prima auto a indossare lo stemma.
Cosa successe ai fratelli dopo la morte di Alfieri?
Mantennero in vita l'azienda, la vendettero e poi ricominciarono. Alfieri morì il 3 marzo 1932, a 44 anni. Bindo lasciò Milano per diventare presidente, Ettore prese in carico i progetti ed Ernesto i collaudi.
I soldi scarseggiavano, come nota Classic & Sports Car, e il 1º maggio 1937 l'industriale Adolfo Orsi comprò sia le Officine Alfieri Maserati che la fabbrica di candele. I fratelli rimasero con un contratto di consulenza decennale. Orsi trasferì l'azienda in Viale Ciro Menotti a Modena: Motor Valley dice nel settembre 1939, mentre Motor Web Museum collega il trasferimento al 1937.
| Anno | Evento |
|---|---|
| 1914 | L'officina apre a Bologna il 1º dicembre |
| 1926 | La Tipo 26 debutta alla Targa Florio il 25 aprile |
| 1932 | Alfieri muore il 3 marzo |
| 1937 | Adolfo Orsi compra l'azienda il 1º maggio |
| 1939 | Trasferimento a Modena, secondo la data di Motor Valley |
| 1947 | Il contratto termina; i fratelli fondano l'OSCA |
| 1964 | L'OSCA viene venduta alla MV Agusta alla fine dell'anno |
| 1967 | La MV Agusta chiude l'OSCA |
Quando il contratto scadde nel 1947, Bindo, Ettore ed Ernesto tornarono nell'area di Bologna e fondarono l'OSCA a San Lazzaro di Savena. Il nome sta per Officine Specializzate Costruzione Automobili, e l'azienda si concentrò su auto sportive di piccola cilindrata. Il nome che avevano creato rimase a Modena con l'azienda che lo portava.
Pensi di saperli nominare tutti e sei? Prova il quiz sulla Maserati di My Hangar, poi leggi come Fangio regalò all'azienda il suo giorno più grande nell'articolo La Maserati 250F e il titolo del 1957.
Domande frequenti
Chi ha fondato la Maserati?
Alfieri Maserati, con i fratelli Ettore ed Ernesto, aprì l'attività a Bologna il 1º dicembre 1914. I fratelli Carlo, morto nel 1910, e Bindo non erano tra i fondatori, e Mario fu coinvolto come disegnatore del tridente.
Qual è stata la prima auto Maserati?
La Tipo 26 del 1926, un'auto da corsa otto cilindri in linea da 1,5 litri con compressore. Fu la prima auto a portare il nome Maserati e il tridente, e vinse la sua classe al debutto alla Targa Florio.
Perché la Maserati usa un tridente?
Perché l'azienda proveniva da Bologna. Lo stemma, disegnato da Mario Maserati, prende il suo tridente dalla statua del Nettuno nella Piazza del Nettuno della città.
I fratelli Maserati possiedono ancora la Maserati?
No. Vendettero l'azienda ad Adolfo Orsi nel 1937, rimasero per dieci anni sotto contratto e se ne andarono nel 1947 per fondare l'OSCA.
Fonti
- Maserati: at the origins of the Trident House, Motor Valley
- Maserati, le vere origini della Casa del Tridente, Motor1 Italia
- 110 years of Maserati, Classic & Sports Car
- Maserati moves to Modena with the Trident brand, Motor Web Museum
- Maserati marks 100 years since motorsport debut, Cyprus Mail
- Maserati brothers, Wikipedia
- Maserati Tipo 26, Wikipedia
Ogni dato qui presente è stato verificato con almeno due fonti indipendenti, elencate alla fine.


